Assunzione 32 Nuovi infermieri subito per coprire i “buchi”

Trentadue infermieri subito per coprire i “buchi” e riuscire ad applicare la nuova normativa su turni e riposi entrata in vigore a novembre, il cosiddetto turno europeo.

È il risultato dell’incontro tra i sindacati del comparto e la dirigenza del San Matteo avvenuto ieri dopo gli impegni presi in prefettura perché gli infermieri sospendessero lo stato di agitazione proclamato a dicembre.

 

 

 

 

lavoro infermieri ossI nuovi vertici del San Matteo hanno attuato una ricognizione sull’applicazione dei nuovi turni europei – che prevedono un riposo di 11 ore prima e dopo il turno – nelle varie unità operative. Hanno analizzate 46 strutture di degenza del policlinico: 27 applicano su tutto il mese la normativa, fatte salve assenze improvvise per le quali succede che le 11 ore non vengano rispettate. Le restanti 19 non riescono ad applicarla. Per farlo, secondo quanto comunicato dalla direzione amministrativa e sanitaria ai sindacati, mancano 52 infermieri, 3 ostetriche e 16 operatori socio sanitari oss. Le 32 assunzioni, dunque, sono solo il primo passo: per arrivare a regime ne mancano ancora 39.

 

 

«L’amministrazione del S. Matteo – dichiara il direttore generale Nunzio Del Sorbo – utilizzando gli strumenti regionali e la mobilità del personale andato via assumerà 32 lavoratori per risolvere in buona parte i problemi legati alla turnistica nel rispetto della normativa europea».

 

Come saranno assunti i 32 nuovi infermieri? Sette a tempo indeterminato al posto di altrettanti tecnici sanitari di laboratorio biomedico previsti nel piano di gestione delle risorse umane approvato dalla Regione per il 2015. Poi rimpiazzeranno con contratti a tempo indeterminato 15 infermieri andati via in mobilità grazie allo sblocco del turnover permesso dalla Regione e con le risorse risparmiate dal sistema premiante per l’Areu i altri 5 infermieri. Infine ci sono 5 posti per supplenze lunghe.

Le assunzioni saranno effettuate dalle graduatorie aperte, quella del Policlinico che non è ancora esaurita ed eventualmente quella dell’Asst (ex Azienda ospedaliera). La vertenza sul turno europeo era cominciata a dicembre, con la denuncia delle carenze di organico da parte dei sindacati, e il 19 gennaio c’era stato il primo incontro tra la nuova dirigenza e i rappresentanti dei lavoratori in prefettura concluso con il comunicato della direzione generale in cui, come chiedevano i sindacati, si è assunta la responsabilità della mancata applicazione del turno europeo in caso di criticità dovute a assenze

improvvise o carenze di personale per deresponsabilizzare i coordinatori e i dipendenti stessi. «La riunione è stata positiva – commentano Mimmo Galeppi (Uil), Domenico Mogavino (Cisl) e Patrizia Sturini (Cgil) – restiamo in attesa di verificare tutti gli altri punti ancora in sospeso».

 

 

 

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