Bonus di 150 euro per ogni figlio fino a 25 anni di età da Natale 2017

Assegno universale figli a carico 2017: 150 euro a figlio cos’è, come funziona, quali sono i requisiti, la soglia limite di reddito ISEE, età figlio, quanto spetta alle famiglie

Assegno universale figli a carico 2017

il Senato, riprende i lavori per la messa in cantiere di una nuova misura universalistica più equa e certa delle attuali agevolazioni fiscali per le famiglie che hanno almeno un figlio a carico.

La prossima settimana, infatti, come confermato dal relatore dell’emendamento, verrà votato in aula in Commissione Finanze al Senato, il disegno di legge delega Lepri che prevede la sostituzione degli attuali aiuti con dei nuovi assegni familiari, ossia, un assegno universale per ogni figlio a carico dall’importo variabile in funzione dell’età del figlio.

Vediamo quindi nel dettaglio, cos’è l’assegno universale figli a carico 2017 come funziona, a chi spetta, quali sono i requisiti richiesti, qual è la soglia di limite di reddito ISEE per fruire del bonus nella misura intera o parziale.

Figli a carico 2017: cos’è il nuovo assegno universale

L’assegno universale figli a carico 2017, è una nuova misura in favore delle famiglie con almeno 1 figlio a carico, a cui il Senato sta riiniziando a lavorarci, grazie alla Commissione Finanze.
ll nuovo assegno familiare universale, infatti, è una proposta del Senatore Stefano Lepri arrivata con il disegno di legge delega Lepri, fermo da vari mesi alle Camere e ripreso ora per la votazione al Senato, già a partire dalla prossima settimana.
Il disegno di legge delega di Lepri, prevede una proposta rivoluzionaria: azzerare tutte le forme di sostegno alle famiglie che hanno almeno un figlio a carico e sostituirle con una nuova misura uguale per tutti a prescindere dal tipo di lavoro svolto, equa e certa.

Assegno universale figli a carico 2017: come funziona

La nuova misura è l’assegno universale figli a carico 2017 che spetta per ogni figlio a carico fino al compimento dei 26 anni.
Secondo le prime stime dei tecnici, le famiglie, potrebbero arrivare a percepire i seguenti importi assegno universale figli a carico 2017:

Assegno universale figli a carico da 0 a 3 anni: bonus pari a 200 euro al mese;

Assegno universale figli a carico da 4 a 18 anni: bonus 150 euro a figlio;
Assegno universale figli a carico da 19 a 26 anni: bonus 100 euro al mese.
Oltre al fatto che questa misura sia oggettivamente più equa, è anche certa dal momento che coinvolge anche lavoratori autonomi e incapienti, oggi esclusi dalle agevolazioni. L’assegno universale 2017, spetterebbe quindi in misura piena se la famiglia rientra nella soglia di reddito Isee fino a 30.000 euro, in misura parziale e fino al suo azzeramento, in caso di redditi tra 30mila e 50 mila euro.
Previsti meccanismi ulteriormente incentivanti con la crescita del nucleo familiare.

Assegno universale figli a carico 2017 requisiti

In base a quanto previsto dal disegno di legge delega Lepri, i requisiti assegno universale figli a carico 2017, sono:
1) Avere almeno un figlio a carico di età compresa tra 0 e 26 anni. Per sapere quando un figlio è considerato a carico, leggi il paragrafo successivo.
2) Avere un reddito ISEE entro i 30.000 euro, per avere l’assegno in misura intera;
3) Avere un reddito Isee tra i 30.000 e 50.000 euro, per avere diritto all’assegno in misura parziale fino al suo azzeramento per i redditi più alti.

 

 

Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA

N. 1473

DISEGNO DI LEGGE

d’iniziativa dei senatori LEPRI, SUSTA, ROMANO, ALBANO, ANGIONI, ASTORRE, BERGER, BERTUZZI, CALEO, CANTINI, CAPACCHIONE, CARDINALI, CASSON, CHITI, CIRINNÀ, COCIANCICH, COLLINA, CORSINI, CUCCA, CUOMO, D’ADDA, DALLA ZUANNA, DE MONTE, DEL BARBA,

DI GIORGI, Stefano ESPOSITO, FABBRI, FATTORINI, FAVERO, FISSORE, GINETTI, GOTOR, GRANAIOLA, ICHINO, LAI, LUCHERINI, MARCUCCI, Mauro MARINO, MATTESINI, MATURANI, MORGONI, MOSCARDELLI, ORRÙ, PADUA, PAGLIARI, PARENTE, PEZZOPANE, PUPPATO, RUTA, SANTINI, SCALIA, SPILABOTTE, TONINI, VALENTINI e VATTUONE

COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 30 APRILE 2014

Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, un decreto legislativo al fine di riordinare e potenziare le misure a soste- gno dei figli a carico, secondo i seguenti princìpi e criteri direttivi:

a) riconoscimento di un’unica misura universalistica di beneficio per ciascun figlio a carico;

b) applicazione della misura di cui alla lettera a) in misura ridotta dal compimento della maggiore età fino e non oltre il compi- mento del ventiseiesimo anno di età;

c) mantenimento delle misure e degli importi in vigore per il coniuge a carico e per gli altri familiari a carico diversi da quelli di cui alle lettere a) e b);

d) eliminazione dell’assegno al nucleo familiare di cui all’articolo 2 del decreto- legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, e dell’assegno familiare previ- sto dal testo unico di cui al decreto del Pre- sidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797;

e) eliminazione delle detrazioni fiscali per minori a carico previste dal testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni;

f) eliminazione dell’assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, di cui alla legge 23 dicembre 1998, n. 448;

g) individuazione delle misure comple- mentari a favore dei minori a carico da mantenere in vigore, solo in quanto destinate a specifici bisogni, attività o destinatari;

h) applicazione del beneficio di cui alle lettere a) e b) fino a una soglia di reddito ISEE del nucleo familiare pari a 50.000 euro annui, nel caso di nucleo familiare composto dai genitori e un figlio a carico. Previsione che al di sopra di tale soglia si applichi una progressiva riduzione del bene- ficio, per scaglioni successivi, fino all’azze- ramento quando il nucleo familiare rag- giunge la soglia di reddito ISEE pari a 70.000 euro annui. Ai predetti fini, si consi- dera componente del nucleo familiare anche il convivente stabile che risulta coabitante, anche se con residenza anagrafica diversa;

i) innalzamento delle soglie di reddito ISEE di cui alla lettera h) di euro 5.000 an- nui per ogni ulteriore figlio a carico;

l) aggiornamento annuale automatico al tasso di inflazione delle soglie di reddito ISEE di cui alla lettera h);

m) riconoscimento ed erogazione del beneficio di cui alle lettere a) e b) in sede fiscale o in denaro, a cadenza annuale o pe- riodica. Previsione che agli incapienti il be- neficio sia riconosciuto in denaro;

n) destinazione dei risparmi di spesa conseguenti all’eliminazione dei benefìci di cui alle lettere d), e) ed f) a copertura degli interventi di cui alle lettere a) e b);

o) individuazione di risparmi di spesa pubblica, per un ammontare non inferiore a 2 miliardi di euro nel primo anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge e a quattro miliardi di euro a decor- rere dal secondo anno successivo a quello di entrata in vigore della presente legge, da destinare a incremento della dotazione per gli interventi di cui alle lettere a) e b).

2. Lo schema del decreto legislativo di cui al comma 1, corredato di relazione tec- nica, è trasmesso alle Camere ai fini dell’e- spressione dei pareri da parte delle Commis- sioni parlamentari competenti per materia e per i profili finanziari, che sono resi entro il termine di trenta giorni dalla data di tra- smissione. Le Commissioni possono richie-

Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi