Bonus di 600 euro per Mamme lavoratrici autonome o imprenditrici ecco come richiederlo

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Richiedi il bonus di 600 euro i voucher baby-sitting sono ora disponibili anche per le madri lavoratrici autonome o imprenditrici per facilitare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. Le domande devono essere inoltrate esclusivamente attraverso i canali telematici dell’INPS.

DIRITTO DELLA MADRE LAVORATRICE ALLA CORRESPONSIONE DI VOUCHER PER L’ACQUISTO DI SERVIZI DI BABY-SITTING

L’art.1, comma 282, della legge 28 dicembre 2015, n.208 (c.d. legge di stabilità) ha prorogato per il 2016 il beneficio introdotto in via sperimentale per gli anni 2013-2015 dall’articolo 4, comma 24, lettera b) della legge 28 giugno 2012, n.92, consistente nella la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità ed entro gli undici mesi successivi, in alternativa al congedo parentale, voucher per la fruizione di servizi di baby sitting, ovvero un contributo per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati, per un massimo di sei mesi. A decorrere dal 2016, il beneficio suddetto non viene più corrisposto attraverso la consegna di voucher cartacei in sede ma attraverso la procedura telematica. In aderenza al principio di tracciabilità dei buoni lavoro previsto dal d.lgs. 81/2015, la madre assegnataria del beneficio pertanto, munita di Pin, autonomamente con procedura on line, entra in possesso della somma riconosciutale e la gestisce per le operazioni necessarie alla remunerazione delle persone che si prendono cura del neonato.

Con il Decreto interministeriale del 1° settembre 2016, è stata estesa anche a questa categoria di neomamme la possibilità di richiedere il contributo economico, di massimo 600 euro, utilizzabile per l’acquisto dei servizi di baby-sitting o, in via alternativa, per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia.

L’estensione della misura, prevista dalla Legge di Stabilità 2016, riguarda le mamme lavoratrici autonome o imprenditrici, comprese le coltivatrici dirette, mezzadre e colone, artigiane ed esercenti attività commerciali, imprenditrici agricole e pescatrici autonome al termine del periodo di fruizione dell’indennità di maternità e nei tre mesi successivi, ovvero, per un periodo massimo di tre mesi nel primo anno di vita del bambino.

Nella domanda dovranno essere indicate le mensilità per cui si intende usufruire del beneficio, in alternativa al congedo parentale con conseguente riduzione dello stesso. Per la concessione del beneficio si seguirà l’ordine cronologico di presentazione della domanda che potrà essere inoltrata entro il 31 dicembre 2016, salvo previo esaurimento delle risorse disponibili.

 

Allegato: circolare 75/2016

Allegato: circolare 75/2016_allegato_procedura telematica

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