Inps: reddito minimo a over 55 da 500 euro mensili

Sostegno agli over 55 in difficoltà, ricalcolo dei vitalizi, uscita flessibile e nuove regole per i dirigenti sindacali. Sono alcuni dei punti principali, della proposta dell’Inps, consegnata al governo e raccolta nel documento

‘Non per cassa, ma per equità’. L’uscita della proposta era concordata con Palazzo Chigi. Come spiegano fonti di governo non c’è uno scontro tra Inps e governo sulla pubblicazione del piano sulle pensioni da parte dell’Istituto di previdenza.

Queste nel dettaglio le misure presentate all’esecutivo:

USCITA FLESSIBILE. Aumenta la libertà di scelta quanto alla data da cui si decide di percepire la pensione imponendo equiparazioni di trattamenti fra chi ottiene la pensione prima e chi la ottiene dopo; questo contribuisce ad aumentare il benessere delle famiglie e a rendere più efficiente la gestione del personale da parte delle imprese, facilitando la ristrutturazione dell’industria italiana. Per l’uscita flessibile potranno essere mitigate nel caso in cui si decidesse di ampliare il disavanzo iniziale, tenendo conto che questo sarà compensato da minori disavanzi futuri.

ASSISTENZA ‘RICCHI’. Ci sono costi limitati a carico di circa 230.000 famiglie ad alto reddito (appartenenti perlopiù al 10% della popolazione con redditi più alti) che si vedono ridurre trasferimenti assistenziali loro destinati in virtù di una cattiva selettività degli strumenti esistenti. Tra i potenziali perdenti anche circa 250.000 percettori di pensioni elevate, legate in gran parte all’appartenenza a gestioni speciali, e non giustificate dai contributi versati durante l’intero arco della vita lavorativa, oltre che più di 4.000 percettori di vitalizi per cariche elettive.

LUNGA ANZIANITA’ CONTRIBUTIVA. i lavoratori con lunghe anzianità contributive (ma che hanno iniziato a lavorare dopo il compimento del diciottesimo anno d’età) che decidessero di accedere a pensioni anticipate, si vedrebbero applicare una riduzione di queste prestazioni che può arrivare fino al 10%. Si tratta di una platea di circa 30.000 persone all’anno e in via di riduzione.

POVERTA’ OVER 55. La proposta punta ad abbattere del 50% la povertà fra chi ha più di 55 anni e non ha ancora maturato i requisiti per la pensione.

TURNOVER PA. L’obiettivo è quello di agevolare il turnover nella pubblica amministrazione, liberando posti per nuove competenze. Semplifica il sistema e rimuove le penalizzazioni in essere per lavoratori che hanno carriere fra il pubblico e il privato oltre che fra gestioni diverse.

CONTI PUBBLICI. Dal punto di vista congiunturale, la proposta ha un contenuto espansivo ma senza mettere a rischio la tenuta dei nostri conti pubblici dato che complessivamente porta a ridurre il debito pubblico.

Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.
  • Maria Rosa

    Io che nn posso ancora percepire la pensione devo aspettare ancora 7 anni ma sono già 3 anni disoccupata come devo fare x prendere questi benedetti 500 euro ?visto che il lavoro nn lo trovo più?

  • rino

    Mi chiedo e le persone prima dei 55anni non spetta nulla? Datesi che hanno un Italia la stessa difficoltà a trovare un lavoro quindi se a queste persone non vuole dare ne un lavoro ne i 500 euro ci da la pensione che anche queste persone hanno diritto ad una vita dignitosa solo un questo paese si vede sto schifo

  • Emanuela

    Ho 58anni sono casalinga come posso fare x avere questi 500 euro ed ho lavorato all’estero ed ho 15 anni di contributi

  • roberto pisciottani

    ho 62 anni , disoccupato da 2 , che devo fare per ottenere il contributo ?

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