Lavoro Italia i 76mila profili professionali introvabili

Sono 76mila i profili professionali che le imprese dell’industria e dei servizi cercano ma non trovano.Lo dice l’istantanea sul mercato del lavoro e sulle previsioni di assunzione del settore privato per il 2015, scattata da Unioncamere e Ministero del Lavoro, rielaborando i dati del Sistema informativo Excelsior.

Quest’anno sono 76 mila i profili professionali ricercati dalle imprese dell’industria e dei servizi ma ritenuti non facili da trovare. E’ l’Italia della net economy e dell’industria 4.0, quella che cerca ingegneri e maghi della rete. 

 

A mostrare l’istantanea sul mercato del lavoro nel 2015 sono il sistema informativo Excelsior di Unioncamere in collaborazione con il ministero del Lavoro. I dati sono stati diffusi ieri, in occasione di Job&Orienta, il Salone nazionale sull’orientamento, scuola, formazione e lavoro, in corso a Verona. 
Anche la provincia di Parma è in linea con questo trend. Se il mercato del lavoro segna una ripresa ancora piuttosto lenta, le imprese informatiche del nostro territorio continuano ad assumere (quest’anno +10% circa). 
Parma in linea «Anche a Parma ci sono figure professionali difficili da reperire, in particolare nel nostro settore – conferma Antonio Carta, presidente del gruppo Cdm Tecnoconsulting, nonché capogruppo di Unict, la consulta delle imprese informatiche associate all’Unione parmense industriali (60 aziende, per un fatturato complessivo di oltre 270 milioni di euro, con numero torale di oltre 1.600 dipendenti). 
«Per questo – prosegue Carta – abbiamo aperto come Unict (in collaborazione con il Cisita) un tavolo con università e scuole superiori, per indicare le esigenze di un settore come il nostro che rispetto agli altro cambia più rapidamente. In pochi anni tutto diventa obsoleto ed occorre che i programmatori siano in grado di utilizzare sempre le ultime tecnologie». Non solo. «L’informatica è trasversale. Significa anche indirizzare le aziende ad un corretto utilizzo delle nuove tecnologie – sottolinea Carta – . In sostanza, quello che conta è come utilizzare l’informatica che deve essere mirata e su misura. Gli investimenti servono solo se si considerano le nuove tecnologie come leva strategica per la crescita dell’azienda. Per questo, le figure più ricercate sono gli analisti in grado di raccogliere le esigenze delle imprese, ma anche ingegneri gestionali ed esperti di contabilità analitica». 
Le difficoltà di reperimento Excelsior conferma nel 2015 la difficoltà di reperimento di determinate figure professionali, (il 10,6% delle 722 mila assunzioni che le imprese contano di effettuare entro il 2015). Due le ragioni fondamentali: da un lato la richiesta di specifiche competenze e di un’esperienza pregressa da parte delle imprese e dall’altro un’offerta carente di alcuni titoli di studio. 
Il problema principale è dovuto alle competenze richieste dalle imprese e, quindi, strettamente dipendente dalla insufficiente diffusione di quelle abilità acquisibili solo attraverso il potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, in grado di far fare ai giovani una prima esperienza lavorativa e di allineare maggiormente la formazione scolastica alle esigenze del sistema produttivo. 
E poi esiste una questione che è invece legata all’offerta. Poche persone disponibili con lo specifico titolo di studio in alcune realtà territoriali: è il caso soprattutto delle lauree in ingegneria.

Vai alla barra degli strumenti

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi