Reddito di Inclusione fino a 480 euro al mese Requisiti e come richiederlo

Il sostegno al reddito  va da un minimo di 190 euro al mese a un massimo di 485 Per rientrare nel Reddito di inclusione occorre avere un patrimonio immobiliare inferiore ai

Reddito di inclusione

 

Per rientrare nel Reddito di inclusione occorre avere un reddito Isee sotto

i 6mila euro e un patrimonio immobiliare inferiore ai 20mila euro. Non solo, c’è l’obbligo di “sottoscrivere un patto”, sottolinea Poletti, che condiziona l’erogazione dell’aiuto a “determinati comportamenti, dall’accettare proposte per migliorare l’occupabilità a garantire la frequenza scolastica dei figli”.

La dichiarazione Isee Per semplificare e, allo stesso tempo, evitare ‘furbate’ al Rei si accederà attraverso una dichiarazione Isee precompilata. Secondo Poletti con le risorse a disposizione si coprirà buona parte del bacino potenziale, ma per evitare problemi avranno priorità i nuclei

“con almeno un figlio minorenne o con disabilità, con una donna in stato di gravidanza o un over55 in disoccupazione”.

 

 

E’ in vigore dal 25 marzo la Legge 15 marzo 2017, n. 33, collegata alla Legge di stabilità 2016, che delega il Governo ad emanare norme relative al contrasto della povertà e al riordino delle prestazioni assistenziali (G.U. n.70 del 24/03/2017).

Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge dovranno essere emanati i decreti legislativi di attuazione che introdurranno il reddito di inclusione, misura a carattere universale, riordineranno le prestazioni assistenziali finalizzate al contrasto alla povertà e rafforzeranno il coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali.

Il provvedimento vuole contribuire a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini e il pieno sviluppo della persona, contrastare la povertà e l’esclusione sociale, in attuazione dell’articolo 3 della Costituzione e nel rispetto dei princìpi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

In sintesi:

Reddito di inclusione

ll reddito di inclusione, misura di contrasto della povertà, intesa come impossibilità di disporre dell’insieme dei beni e dei servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso, e dell’esclusione sociale, sarà garantito in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale.  Sarà costituito da un beneficio economico diretto, con importo determinato sulla base dell’ISEE familiare, e da una componente di servizi alla persona. Il beneficio sarà condizionato all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà.

Riordino prestazioni assistenziali

Saranno riordinate le prestazioni di natura assistenziale finalizzate al contrasto della povertà, fatta eccezione per le prestazioni rivolte alla fascia di popolazione anziana non più in età lavorativa, per le prestazioni a sostegno della genitorialità e per quelle legate alla condizione di disabilità e di invalidità.

Beneficiari

Il reddito di inclusione sarà destinato a sostenere i nuclei familiari in povertà assoluta, con valutazione della condizione economica attraverso l’ISEE. Previsto un graduale incremento del beneficio e una graduale estensione dei beneficiari da individuare prioritariamente tra i nuclei familiari con figli minori o con disabilità grave o con donne in stato di gravidanza accertata o con persone di età superiore a 55 anni disoccupate.

Controlli

Saranno stabiliti controlli per la verifica dei requisiti dei beneficiari della misura, con la possibilità di rinnovo se persisteranno i requisiti.

Durata minima residenza in Italia

Dovrà essere previsto un requisito di durata minima del periodo di residenza nel territorio nazionale nel rispetto dell’ordinamento dell’Unione europea.

Risorse

Le risorse economiche da utilizzare sono quelle previste dal “Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale”, pari a 1.030 milioni di euro già stanziati per il 2017 e a 1.054 milioni l’anno a decorrere dal 2018, così come stabilito dalla legge di stabilità 2016. Tali cifre potranno essere gradualmente incrementate e ci potrà essere una progressiva estensione del numero dei beneficiari dell’intervento, sulla base delle risorse aggiuntive che affluiranno al Fondo mediante il riordino delle prestazioni assistenziali e specifici interventi legislativi. Inoltre, per l’erogazione dei servizi, potranno essere utilizzate anche risorse provenienti dai Fondi strutturali europei destinati a specifici programmi operativi per la lotta alla povertà e la promozione dell’inclusione sociale.

Il 14 aprile, a Palazzo Chigi, il Presidente Gentiloni, l’Alleanza contro la povertà e il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, hanno firmato un Memorandum d’intesa sul Reddito di inclusione.

Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.

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