Sanità on line i nomi dei medici pagati dalle case farmaceutiche entra in vigore il Disclosure Code

Sanità, online  i dati dei compensi ricevuti da medici da parte delle case farmaceutiche relativi al pagamento di consulenze, congressi e seminari,Entro il 30 giugno le imprese farmaceutiche aderenti a Farmindustria pubblicheranno i nomi dei professionisti e delle organizzazioni che nell’arco del 2015 hanno collaborato con loro

CHE COS’È IL CODICE EFPIA

Entro il 30 giugno le imprese farmaceutiche aderenti a Farmindustria pubblicheranno i nomi dei professionisti e delle organizzazioni che nell’arco del 2015 hanno collaborato con loro, nonché i pagamenti effettuati a loro favore. I dati verranno trattati nel pieno rispetto della normativa italiana sulla privacy e riguarderanno solo i medici che hanno firmato il loro consenso, dicono gli addetti ai lavori.

Il codice interviene su una disposizione già presente nei codici deontologici dei medici e delle aziende del settore: “Non è un punto di partenza ma di arrivo – ha detto Nume – perché realizza qualcosa già presente da 50 anni nel codice deontologico medico e lo fa sfruttando un periodo propizio, quello in cui il web offre delle vetrine dalle quali far emergere ciò che di positivo la classe medica fa”.

“Stati Uniti e Francia lo fanno per legge. A noi non lo ha imposto nessuno”, ha detto Scaccabarozzi precisando che anche per il loro settore l’iniziativa si inserisce in quadro di regole deontologiche che già prevedono controlli rigorosi effettuati da organismi terzi presieduti da magistrati indicati dal Presidente della Corte di Cassazione”.

QUALI DATI SARANNO PUBBLICATI

A partire da quella data sarà possibile leggere sui siti web delle aziende farmaceutiche i dati relativi alla partecipazione a convegni e seminari, compresi eventuali oneri per i relatori, consulenze scientifiche e comitati consultivi. A queste informazioni si aggiungono le sovvenzioni ricevute dai medici per ricerca e sviluppo di nuovi farmaci attraverso studi clinici condotti negli ospedali, nelle università e nelle strutture sanitarie pubbliche e private che verranno pubblicate però in forma aggregata, in quanto regolate da norme precedenti.

 

Fonte: fedaiisf.it

  • Vincenzo Cosentino

    cercolavoro

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