Servono 2.000 Infermieri e 3.000 medici scattano le assunzioni

La sanità si prepara ad assumere 3mila medici e 2mila infermieri a riassorbire i precari. Lo sblocco del turn over sarà defnito con un emendamento alla legge di Stabilità che il governo sta preparando per fare fronte all’entrata in vigore, da oggi, delle norme europee sui riposi e l’orario di lavoro del personale medico e degli infermieri.

Due le regole Ue che saranno applicate nel nostro sistema sanitario: la durata media dell’orario di lavoro non potrà superare, per 7 giorni, le 48 ore, comprese le ore di lavoro straordinario; inoltre, è previsto il diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore.

Problemi che si risolverebbero con delle nuove assunzioni. “Ben si capisce – sottolinea il segretario provinciale Arcidiacono – che questa situazione incide in maniera pesante proprio là dove vi è più bisogno di disponibilità di personale sanitario, ossia sulle emergenze, nei reparti più delicati, nei pronto soccorso.

 

Il Servizio Sanitario Nazionale deve garantire ai pazienti personale efficiente, efficace e soprattutto lucido e riposato, ma se la chiamata non interrompe ma sospende il riposo, questa prontezza nell’emergenza, può ancora essere garantita? È vero che si tratta di eccezioni e non della regola ma vista l’importanza del settore di cui si parla, è necessario trovare soluzioni che non intacchino servizi e qualità. Ricordiamo poi anche che i medici, hanno una loro specializzazione e quindi non possono operare in più reparti diversi tra loro.

 

L’area medica è più complessa di quella infermieristica, per questo il rischio di chiusure o ridimensionamenti di ospedali minori, oppure la riduzione del numero di operazioni eseguite, mi sembra un rischio molto reale”.

 

Quindi la soluzione è una sola, come aggiunge Arcidiacono: “Solo attraverso nuove assunzioni si potrà scongiurare la riduzione dei servizi e non intaccare la loro qualità. Sabato 28 novembre si terrà una grande mobilitazione nazionale a Roma di tutto il pubblico impiego per sollecitare un intervento da parte del governo”.

Tutti gli annunci di lavoro pubblicati sono rivolti indistintamente a candidati di entrambi i sessi, nel pieno rispetto della Legge 903/1977.
  • amelie

    Interessata

  • che sia la volta buona!

  • Per me la stima pubblicata è una “sottostima”! Non ultimo servono meno Infermieri che medici? Voglio? ma chi li ha valutati questi dati? L’area medica sarebbe più complessa di quella infermieristica? I medici, fortunatamente, diversamente dagli Infermieri, non hanno a che fare con i medici nella stessa modalità!

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