Vigili del fuoco in arrivo concorso per 250 persone con licenza media

Novità concorso pubblico per 250 nuovi Vigili del Fuoco 2016/2017. Prove di esame, valutazione dei titoli e formazione della graduatoria finale i requisiti per candidarsi ala prova e le informazioni sulle modalità di selezione

Novità sul concorso pubblico a 250 posti di Vigile del Fuoco che si terrà nei primi mesi del 2017. Il bando di concorso non è stato ancora pubblicato, ma le informazioni sulle modalità di selezione, la candidatura e le prove da sostenere per superare il concorso sono state rese note.

Come fare domanda

La domanda di partecipazione al Prossimo Concorso Vigili del Fuoco 2016 dovrà essere compilata e inviata esclusivamente in via telematica. La candidatura dovrà essere inoltrata entro 30 giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Concorso vigili del fuoco

Il bando di concorso non è stato ancora pubblicato, ma sono resi noti i requisiti per candidarsi ala prova e le informazioni sulle modalità di selezione

Nell’ambito della prova preselettiva, i quesiti sono raggruppati e ordinati secondo le due anzidette tipologie.”

2. L’articolo 3 del decreto del Ministro dell’interno 18 settembre 2008, n. 163, è sostituito dal seguente:

Art. 3

Prove di esame, valutazione dei titoli e formazione della graduatoria finale

1. Le prove di esame sono costituite da una prova motorio-attitudinale e da un colloquio. Tali prove sono seguite dalla valutazione dei titoli.

2. Per la valutazione delle prove di esame e dei titoli è fissato un punteggio massimo complessivo pari a 100 punti, corrispondente alla somma dei seguenti punteggi massimi attribuiti a ciascun elemento di valutazione:

a) prova motorio-attitudinale, suddivisa in quattro moduli: 50 punti; b) colloquio: 35 punti;
c) titoli: 15 punti.

3. L’attribuzione dei punteggi per le prove indicate alle lettere a) e b) del comma 2, è calcolata con la seguente formula:

dove:
• P = Punteggio conseguito dal candidato all’esito della singola prova o modulo;
• Vsp = Voto conseguito dal candidato all’esito della singola prova o modulo (espresso dalla commissione esaminatrice con un voto compreso tra 1 e 10);
• Pmax sp = Punteggio massimo previsto per la singola prova o modulo;

4. La prova motorio-attitudinale è diretta ad accertare il possesso dell’efficienza fisica e la predisposizione all’esercizio delle funzioni del ruolo dei vigili del fuoco, anche con riferimento all’utilizzo di attrezzature e mezzi operativi, e si articola in quattro moduli finalizzati ad accertare la capacità pratica, di forza, di equilibrio, di coordinazione, di reazione motoria, di acquaticità, nonché l’attitudine a svolgere l’attività di vigile del fuoco. La tipologia e le modalità di svolgimento dei moduli sono indicate nel bando di concorso.

5. I candidati si presentano alla prova motorio-attitudinale muniti di certificato di idoneità all’attività sportiva agonistica, dal quale risulti l’assenza in atto di controindicazioni alla pratica di attività sportive agonistiche, rilasciato da uno dei seguenti enti: azienda sanitaria locale, federazione medico sportiva italiana, centro convenzionato con la federazione medico sportiva italiana, ambulatorio o studio autorizzato dalla regione di appartenenza. I certificati devono essere rilasciati in data non antecedente i quarantacinque giorni dall’effettuazione della prova. La mancata presentazione del certificato determina la non ammissione del candidato alla prova motorio-attitudinale e la conseguente esclusione dal concorso.

6. La prova motorio-attitudinale s’intende superata, con conseguente ammissione al colloquio, se il candidato ottiene una votazione di almeno 6/10 per ogni singolo modulo e una media nei quattro moduli di almeno 7/10. Al superamento della prova motorio-attitudinale per ogni singolo modulo la commissione esaminatrice di cui all’articolo 4 attribuisce un punteggio, calcolato secondo la formula di cui al comma 3, per un massimo di 12,5/100.
7. Il colloquio verte sulle seguenti materie:

a)  organizzazione e competenze del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (elementi);
b)  discipline tecnico-scientifiche applicative, correlate al titolo di studio richiesto per la partecipazione al concorso, finalizzate a verificare la conoscenza degli elementi di base relativiall’attività del vigile del fuoco;
c)  elementi di informatica di base e conoscenze di base di una lingua straniera scelta dal candidatotra quelle indicate nel bando di concorso.
Il colloquio si intende superato se il candidato ottiene una votazione non inferiore a 7/10. Al superamento del colloquio la commissione esaminatrice di cui all’articolo 4 attribuisce un punteggio, calcolato secondo la formula di cui al comma 3, per un massimo di 35/100.

8. I candidati che hanno superato entrambe le prove d’esame sono ammessi alla valutazione dei titoli.

9. I titoli valutabili sono indicati negli allegati A e B, che costituiscono parte integrante del presente regolamento. Sono, altresì, valutabili i titoli professionali e di studio equipollenti a quelli di cui all’allegato B, conseguiti antecedentemente all’entrata in vigore del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226.

10. A conclusione delle prove di esame e della valutazione dei titoli, la commissione esaminatrice forma la graduatoria di merito secondo l’ordine della votazione complessiva riportata dai candidati, determinata sommando le votazioni conseguite nella prova motorio-attitudinale, nel colloquio e nella valutazione dei titoli. Sulla base di tale graduatoria, l’Amministrazione redige la graduatoria finale del concorso, tenendo conto, a parità di merito, dei titoli di preferenza di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487. Con decreto del Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, è approvata la graduatoria finale del concorso e sono dichiarati vincitori i candidati utilmente collocati in graduatoria, ivi compresi quelli derivanti dalle categorie riservatarie. Detto decreto è pubblicato nel Bollettino ufficiale del personale del Ministero dell’interno con avviso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.”

3. All’articolo 4 del decreto del Ministro dell’interno 18 settembre 2008, n. 163, sono apportate le seguenti modifiche:

a)  il comma 3 è sostituito dal seguente: “Per le prove di lingua straniera e di informatica il giudizio è espresso dalla commissione con l’integrazione, ove occorra, di un esperto delle lingue straniere previste nel bando di concorso e di un esperto di informatica.”;
b)  al comma 6, dopo le parole: “con successivo provvedimento” sono aggiunte le seguenti: “con le stesse modalità di cui al comma 1.”

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